Berlusconi
e le case chiuse
don Benzi:
"L'idea di riaprire le case
chiuse è una idea oscena
e scandalosa"
Silvio
Berlusconi interviene sull'annoso
problema della porstituzione e
sulla riapertura delle "casa
chiuse". Su questo argomento
ha rilasciato una intervista al
prestigioso quotidiano "Libero":
"Guardi - dice il presidente
del Consiglio - bisogna pulire
le strade. Come molti italiani,
non ne posso più di vergognarmi
a girare con i miei figli. Prostituzione
ovunque, perizoma in mostra, e
anche il resto, dappertutto, senza
ritegno. Magari bisognerà
aprire le case chiuse, regolarizzare,
vedremo... di certo intanto, anche
per tutelare quelle ragazze, di
cui molte sono in schiavitù,
intraprenderemo presto e con rigore
estremo la lotta contro i criminali
che le governano, e renderemo
di nuovo le strade praticabili
dalle famiglie".
Una prima reazione c'è
già: è quella di
Luisa Santolini, presidente
del Forum delle associazioni familiari.
La riapertura delle case, spiega,
sarebbe "un'iniziativa ipocrita.
Non è nascondendo che si
risolve il problema. Contro la
prostituzione servono interventi
a largo raggio e ancora nessuno
si sogna di prendersela con i
clienti, che sono i veri protagonisti
di questo fenomeno".
Ancora
più netta e decisa la posizione
di don Benzi che da anni
si batte a fianco degli ermarginati:
"L'idea di riaprire le case
chiuse è una idea oscena
e scandalosa. E' lo Stato che
legalizza il commercio di carne
umana, dichiara con i fatti che
la donna è un oggetto,
una merce, è uno scandalo,
è una ingiustizia. Nessuna
donna vuole vendere il proprio
corpo, c'è sempre qualcuno
che la costringe a prostituirsi.
E così facendo, legalizzando
questa vendita, lo Stato si allea
ai protettori".
20020107