Sanatoria
per tutti
Era
uno dei punti fermi del programma
elettorale di Salvatore Cuffaro
il disegno di legge «per
il governo del territorio e il
riordino delle coste», approvato
dalla giunta regionale, che salverà
circa 15 mila costruzioni abusive
edificate prima del 31 dicembre
1992 lungo i litorali della Sicilia.
Toccerà ora all'Assemblea
siciliana l'ultima parola. Gli
ambientalisti hanno da sempre
contestato questa possibilità
adesso diventata realtà,
si teme adesso un condono indiscriminato,
Secondo Cuffaro, si tratta di
prendere atto di una situazione
«che data da quarant'anni»
senza pensare all'impraticabile
ricorso alle ruspe perchè
«queste case probabilmente
non sarebbero mai demolite»,
ma invece tentando di
«riqualificare e ripulire»,
imponendo agli abusivi di «pagare
l'Ici» e destinando gli
introiti a fogne, reti idriche
e altre opere di urbanizzazione.
Esclusi da ogni ipotesi di recupero
sarebbero gli immobili realizzati
su terreno demaniale, e quelli
edificati dopo il 31 dicembre
del 1992. Tutti gli altri, circa
15
mila, sarebbero invece salvati.
La riunione della giunta è
iniziata con più di quattro
ore di ritardo a causa della protesta
di un gruppo di precari che per
l'intero pomeriggio avevano assediato
Palazzo d'Orleans e lanciato una
sassaiola contro le finestre.
Cuffaro aveva convocato il prefetto
e il questore, e aveva assicurato
l'impegno richiesto dai dimostranti
per il completamento dei loro
stage di formazione professionale
presso il Comune di Palermo.
20020116