Non
abbiamo più una lira
Ultimo
giorno della lira che dopo 140
anni di (quasi del tutto) onorato
servizio va in pensione. Dalla
mezzanotte del 28 febbraio, l'euro
sarà l'unica moneta in
circolazione in Italia e in altri
undici Paesi dell'Unione europea.
Per 300 milioni di persone la
valuta nazionale sarà soltanto
un ricordo, nelle teche di qualche
museo di numismatica o dei collezionisti
di tutto il mondo.
Qualche giorno fa è stato
comunque deciso di prorogare fino
al 30 giugno il periodo nel quale
sarà possibile cambiare
le lire in banca e alla Posta.
Dopo quella data, bisognerà
rivolgersi alle filiali della
Banca d'Italia.
***
A Roma la lira sarà salutata
ufficialmente da Alberto Sordi
e Valeria Marini, con il lancio
di una moneta da 500 lire nella
Fontana di Trevi e l'inno di Mameli
come colonna sonora.
***
Venerdì a Calcata, in provincia
di Viterbo, sarà intitolata
alla lira una strada. Sulla targa
sarà scritto "Via
della lira", con tanto di
date di nascita e di morte: 1862-2002
***
Sui muri di Foggia, sono stati
affissi decine di manifesti che
annunciano "la morte"
della lira. "Dopo lunga e
travagliata esistenza è
venuta a mancare in Roma presso
il ministero del Tesoro la nostra
amata LIRA. Ne danno il triste
annuncio la mamma Italia, il figlio
euro e gli zii Ricchi e Poveri.
Le esequie avranno luogo a Roma
presso l'abitazione dell'estinta
il 28 febbraio del 2002. Le imprese
funebri di Foggia", si legge
sui manifesti.
| Documenti:
potete dare un'occhiata al
documento preparato dal Ministero
del Tesoro relativo a un primo
bilancio del passaggio dalla
lira all'euro: documento
doc (50 Kb), documento
rtf (63 Kb). |
20020228